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  • Francesco Bilancia - I limiti alla revisione costituzionale. Cultura dominante, dogmatica giuridica e formalismo al cospetto dei mutamenti di regime

    18 GENNAIO 2019

    SOMMARIO: 1. Introduzione. – 2. Mutamenti di regime e resistenza della dogmatica giuridica. – 3. Il tema della revisione costituzionale oggi. – 4. La legalità formale, i limiti di legittimità e la legittimazione dei processi di mutamento/revisione costituzionale.

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  • Giovanni Piccirilli - La fase parlamentare del procedimento di formazione della legge di revisione: questioni assodate e problemi aperti

    24 DICEMBRE 2018

    SOMMARIO: 1. Premessa: la struttura del lavoro. – 2. Il perimetro dell’analisi: il procedimento parlamentare delle leggi “di revisione della Costituzione”, alla luce delle (sole) disposizioni dell’art. 138 Cost. – 3. La fase parlamentare come momento decisionale primario (temporalmente e assiologicamente) nel procedimento complessivo di revisione costituzionale. – 4. L’evoluzione delle interpretazioni delle regole relative alla fase parlamentare del procedimento ex art. 138 Cost. e del loro completamento regolamentare. – 4.1. “Alternatività” e “consecutività” delle deliberazioni rispetto alla navette. – 4.2. La prima pratica della “consecutività” e le riforme regolamentari che hanno condotto alla “alternatività”. – 4.3. Le limitazioni alla seconda deliberazione (e le critiche a tale soluzione). – 5. La scarsa specialità procedurale della prima deliberazione e il riferimento alle “forme” e alle “procedure” del procedimento legislativo. – 6. La distinzione della revisione costituzionale dalla funzione legislativa nella classificazione delle funzioni parlamentari. – 6.1. L’invarianza nella (proto?-)fase di iniziativa. – 6.2. Un precedente da analizzare meglio: la “riapertura” del testo nel 1993. – 6.3. Revisione costituzionale e funzione legislativa come species distinte del procedimento di decisione parlamentare. – 7. Conclusioni. Valorizzare la fase parlamentare del procedimento di revisione costituzionale tornando alla “consecutività”.

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  • Maria Pia Iadicicco - Settant’anni di rigidità costituzionale. Il limite del testo fra modifiche tacite ed interpretazioni creative

    24 DICEMBRE 2018

    SOMMARIO: 1. Una lunga premessa ad una serie di questioni complesse. Itinerario e scopo della ricerca. - 2. Testo costituzionale e tempo. L’esperienza costituzionale italiana tra rotture con il passato e proiezione al futuro. - 3. Le modifiche tacite della Costituzione. Una fenomenologia ampia e differenziata. - 3.1. Modifiche tacite ed interpretazione costituzionale: una sovrapposizione concettuale? - 4.1. Sul più risalente dibattito intorno alle modifiche tacite: la controversa ammissibilità di leggi costituzionali recanti modifiche implicite del testo costituzionale. - 4.2. La “revisione anomala” della XIII disposizione transitoria e finale della Costituzione. - 4.3. Modifiche tacite e limite del testo: le revisioni costituzionali “per reazione”. - 4.4. Di alcune “palesi” modifiche tacite della Costituzione. O meglio: casi di inosservanza del testo costituzionale. 5. Provando a definire in positivo, e non per esclusione, le modifiche tacite della Costituzione. 5.1. Una sintetica panoramica su alcuni luoghi della Costituzione interessati da modifiche tacite. 6. Il riconoscimento di nuovi diritti fondamentali tra limite del testo costituzionale, attuazione normativa e giurisprudenza interna ed europea.

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  • Benedetta Liberali - (Prima) il dovere e (poi) il diritto: alla ricerca degli ‘ossimori costituzionali’ nella cura dei figli

    22 DICEMBRE 2018

    SOMMARIO: 1. Osservazioni introduttive. Il “diritto-dovere” o il “dovere-diritto” dei genitori di curare i figli? Una prospettiva di analisi alla ricerca degli “ossimori costituzionali”. - 2. Le ipotesi di “frizione” fra la dimensione del dovere e quella del diritto dei genitori al cospetto dei diritti alla salute e all’autodeterminazione dei figli. - 2.1. La chirurgia estetica e le marchiature estetiche: quale margine di autonomia decisionale riconoscere al figlio nelle scelte estetiche che riguardano il corpo? - 2.2. L’intersessualismo: se e con quali modalità orientare la scelta del sesso del figlio? - 2.3. Le vaccinazioni (obbligatorie e raccomandate): il diritto di cura dei genitori e le scelte dell’ordinamento, fra evoluzione scientifica e tutela della salute (anche) collettiva. - 2.4. L’intervento interruttivo di gravidanza: il ruolo (solo) eventuale e (comunque) non determinante dei genitori. [segue...]

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  • Massimo Cavino - Il diritto-dovere al lavoro

    19 NOVEMBRE 2018

    SOMMARIO: 1. Il concetto unitario di lavoro nella Costituzione repubblicana. – 2. Il lavoro politico. – 3. I doveri inderogabili di solidarietà e l’efficacia immediata del dovere costituzionale di lavorare. – 4. Il dovere di lavorare come limite al godimento di diritti. – 5. Dovere di lavorare e obbligo di lavorare. Ipotesi eccezionali e speciali. – 6. Il lavoro come diritto: dalla conservazione del rapporto di lavoro alla (ricerca della) continuità nel mercato del lavoro. – 7. L’effetto conformativo del dovere di lavorare sul diritto al lavoro: scelta del lavoro, disoccupazione involontaria e politiche attive. – 8. Il lavoro degli stranieri.

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  • Il Forum - La intricata vicenda della formazione del governo Conte

    07 NOVEMBRE 2018

    Dando seguito a quanto preannunciato nell’assemblea generale dell’Associazione, tenuta nel giugno scorso in occasione del convegno annuale tenutosi a Catanzaro, la Rivista del Gruppo di Pisa propone in questo fascicolo un primo Forum tematico, dedicato alla complessa vicenda della formazione dell’attuale governo presieduto dal prof. Giuseppe Conte. L’intento è quello di recuperare una delle rubriche tipiche della cessata Rivista di Diritto costituzionale, che del Gruppo di Pisa è stata per circa tredici anni una filiazione e nel cui solco questa Rivista dichiaratamente si muove.

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  • Antonello Lo Calzo - Il consenso informato "alla luce della nuova normativa" tra diritto e dovere alla salute

    24 OTTOBRE 2018

    SOMMARIO: 1. Premessa. Il consenso informato nella sintesi tra diritto e dovere alla salute. – 2. I fonda-menti costituzionali del consenso informato e il contributo decisivo della Corte costituzionale. – 3. Gli sviluppi del consenso informato nella giurisprudenza della Corte di cassazione. – 4. La legge n. 219 del 2017 come prima disciplina organica in materia di consenso informato. – 5. La valorizzazione dell’autodeterminazione del paziente tra “consenso informato”, “disposizioni anticipate di trattamento” e “pianificazione condivisa delle cure”. – 6. I caratteri dell’informazione e la consapevolezza della scelta personale del paziente. – 7. Rapporto medico-paziente: tra “alleanza terapeutica” e vincolatività delle di-sposizioni di volontà del paziente sulle cure. Assenza di una disciplina dell’obiezione di coscienza per il medico. – 8. Osservazioni conclusive. Una legge necessaria, destinata ad essere integrata dalla prassi.

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  • Francesco Raffaello De Martino - La revisione della revisione. Modificabilità e derogabilità dell’articolo 138

    24 OTTOBRE 2018

    SOMMARIO: I Parte: questioni teoriche. 1. Stabilità e mutamento versus stabilità e proiezione nel tempo della Costituzione. 2. Il problema della modifica della disposizione sulla revisione. II Parte : la natura dell’articolo 138. 3. Il Parlamento come sede della rigidità e la sua crisi. 4. L’influenza del sistema elettorale sulla garanzia della rigidità. 5. La revisione costituzionale come garanzia del compromesso costituzionale, ancora? III Parte: la derogabilità e la modificabilità dell’articolo 138. 6. La semplificazione/accelerazione del procedimento quale profilo unitario delle deroghe praticate. 6.1. L’iniziativa del 1993. 6.2. L’iniziativa del 1997. 6.3. Il d.d.l. cost. A.S. n. 813 del 2013. 7. Segue. Il referendum confermativo obbligatorio del ’93 e del ‘97. 8. L’inammissibilità del procedimento derogatorio. 9. Le ipotesi di modifica del procedimento di revisione. 10. Conclusioni.

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  • Adriana Apostoli - L’art. 139 e il nucleo essenziale dei principi supremi e dei diritti inviolabili

    19 SETTEMBRE 2018

    SOMMARIO: 1. Dal carattere rigido delle Carte fondamentali alla previsione di un potere – limitato – di revisione costituzionale; 2. L’immutabilità della forma repubblicana; 3. L’espansione del limite rappresentato dalla forma istituzionale accolta in Costituzione; 4. Principi supremi e diritti inviolabili; 4.1. Il circuito democratico-rappresentativo; 4.2. I vincoli conseguenti a una certa idea di democrazia economica; 5. Le garanzie dei limiti giuridici alla revisione della Costituzione: dal sindacato della Corte costituzionale al potere “interdittivo” del Presidente della Repubblica; 6. L’art. 139 come fattispecie “necessariamente aperta”.

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  • Eleonora Canale - La nozione di "giudice a quo": l'AGCM è legittimata a sollevare questione di legittimità costituzionale dinanzi al giudice delle leggi?

    14 SETTEMBRE 2018

    SOMMARIO: 1 – La determinazione della nozione di “giudice a quo”. 2 – I casi del “giudice a quo” ai “limitati fini” della questione di costituzionalità. 3 – L’ordinanza di rimessione dell’AGCM. 4 – Brevi conclusioni.

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  • Luigi Ventura - Relazione introduttiva al Convegno "Alla prova della revisione. Settanta anni di rigidità costituzionale"

    27 GIUGNO 2018

    Un potere costituente nasce in seguito ad un fatto che interrompe il funzionamento degli organi costituzionali, un blocco di sistema, ovvero una guerra, una rivoluzione o quant’altro renda completamente ineffettiva la Costituzione. Se si rompe la continuità dell’ordinamento ci sono le condizioni per l’affermarsi di un potere costituente che crei un nuovo ordine costituito e, di conseguenza, un nuovo ordinamento costituzionale che, in tesi, può non avere continuità con quello precedente. Fatti iurigeni, termine molto diffuso negli interventi dei costituenti. [segue]

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  • Antonio Ruggeri - Tre questioni in tema di revisione costituzionale

    20 GIUGNO 2018

    SOMMARIO: 1. Prima questione: si può espandere, per via di revisione, il “nucleo duro” della Costituzione? – 2. Esempi di modifiche possibili dei principi fondamentali (con specifico riguardo agli artt. 9, 11, 12, 138). – 3. Le obiezioni che possono farsi alla tesi favorevole alle modifiche dei principi, il loro superamento, il regime che è da riconoscere agli atti di revisione, sotto lo specifico aspetto della loro assoggettabilità a sindacato di costituzionalità, per un verso, e, per un altro verso, alla loro attitudine a porsi a parametro di leggi costituzionali a venire. – 4. Seconda questione: esistono davvero, nei fatti, le condizioni per far valere i limiti alla revisione costituzionale e, se sì, quale ne può essere la estensione? In particolare, la trasmissione dei limiti da una norma all’altra e da un grado all’altro della scala gerarchica. – 5. Terza questione: quando la revisione è doverosa, quando opportuna, quando inopportuna.

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  • Antonio Ruggeri - Le modifiche tacite della costituzione, settant’anni dopo

    20 GIUGNO 2018

    SOMMARIO: 1. La nozione larga di “modifica tacita” qui accolta e la questione teoricamente complessa ri- guardante la determinazione della misura entro la quale ciascuna modifica deve contenersi al fine di poter essere sopportata ed assorbita dalla Costituzione senza che questa smarrisca la propria identità. – 2. Ne- cessità di ambientare lo studio delle modifiche tacite dal punto di vista dei diritti fondamentali, le quattro principali torsioni del disegno costituzionale affermatesi nell’esperienza, l’allargamento dell’arena dei di- ritti e il conseguente affinamento delle tecniche decisorie utilizzate a salvaguardia di questi ultimi, col ri- schio che tuttavia esso fa correre di un abnorme innalzamento del tasso di politicità dei giudizi. [segue]

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  • Benedetta Liberali - "Lettura non consentita" o "mera conferma": quale ruolo per il fascicolo del giudizio a quo davanti alla corte costituzionale?

    15 MAGGIO 2018

    SOMMARIO: 1. Le norme sul fascicolo e sugli atti del giudizio a quo. – 2. Il principio di autosufficienza dell’ordinanza di rimessione. – 3. La “preclusione” del ricorso agli atti del giudizio principale: quale ruolo per il fascicolo ai fini della valutazione della rilevanza delle questioni?

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  • Pietro Villaschi - Il principio del giudice naturale precostituito nella giurisdizione contabile

    08 MAGGIO 2018

    SOMMARIO: 1. Il principio del giudice naturale precostituito per legge nella giurisprudenza costituzionale. – 1.1. Cenni sul “sistema tabellare”. – 1.2. La garanzia del giudice naturale nelle giurisdizioni speciali. – 2. La sentenza n. 272 del 1998 della Corte costituzionale: una prima risposta al problema dell’attuazione del principio di precostituzione nella giurisdizione contabile. – 2.1. La prassi successiva e la difficoltà di garantire il rispetto della garanzia del giudice naturale all’interno della giurisdizione contabile. – 3. La sentenza n. 257 del 2017 della Corte costituzionale: una pronuncia di inammissibilità che apre nuove prospettive. – 4. Considerazioni conclusive.

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  • Elisa Tira - Qualche suggestione sull'equilibrio fra istanze politiche e istanze giurisdizionali

    29 NOVEMBRE 2017

    SOMMARIO: 1. Aspetti fisiologici e patologici della tensione tra giudici e legislatore (e conseguenze di quelli patologici sulla certezza del diritto). – 2. L’evoluzione delle relazioni tra giudici comuni e Corte costituzionale: un ulteriore fattore di crisi del rapporto tra giudici e legislatore? – 2.1. L’obbligo imposto ai giudici di dimostrare nell’ordinanza di rimessione di aver tentato l’interpretazione conforme a Costituzione. – 2.2. L’enfasi posta sul “dialogo” tra giudici comuni e Corti europee. – 2.3. Il ridimensionamento del giudizio incidentale di costituzionalità confermato dai dati. – 3. Alcune considerazioni sulle possibili soluzioni per un riequilibrio tra istanze politiche e istanze giurisdizionali.

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  • Stefania Leone - Automatismi legislativi, presunzioni assolute e bilanciamento

    29 NOVEMBRE 2017

    SOMMARIO: 1. Gli automatismi quale categoria legislativa “sospetta”; 2. Un inquadramento della struttura degli automatismi a partire dalla composizione del loro rapporto con le presunzioni assolute; 3. Limite della ragionevolezza e discrezionalità legislativa: impostazione del ragionamento; 4. Automatismi e uguaglianza: l’ordinamento di fronte a un bivio. 5. Lo scrutinio di costituzionalità sugli automatismi legislativi tra rispondenza ai dati di esperienza e rilevanza dei beni da mettere a bilanciamento.

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  • Alessia Careri - L'influenza del ne bis in idem europeo sui criteri in materia di concorso di norme

    22 SETTEMBRE 2017

    SOMMARIO: 1. “Doppio binario” sanzionatorio e ne bis in idem: in particolare, la condanna dell'Italia da parte della Corte Edu nel caso Grande Stevens. - 2. Un quadro ancora in via di definizione: le soluzioni adottate dalla giurisprudenza interna per porre fine al contrasto. - 2.1. La via dell'interpretazione convenzionalmente orientata dell'art. 649 c.p.p. - 2.2. La strada tracciata dall'art. 117, comma 1, della Costituzione. - 2.3. La tesi dell’applicazione diretta dell’art. 50 Cdfue. - 2.4. La tesi dell’applicazione diretta dell’art. 4 Prot. 7 della Cedu. - 2.5. La via dell’applicazione del principio del ne bis in idem sostanziale. - 3. Lo stato dell'arte in tema di bis in idem e concorso apparente di norme amministrative e penali. - 4. La concezione europea del principio di specialità: un approccio “sostanziale”? - 5. Il ne bis in idem convenzionale all'esame della Consulta: la pronuncia n. 200/2016. - 6. Segue: L’impatto dell’evoluzione interpretativa del divieto di bis in idem convenzionale sul concorso apparente di norme. - 7. Conclusioni.

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  • Alessio Vaccari - I fondamenti teorici dell’utilità sociale

    22 SETTEMBRE 2017

    SOMMARIO:1. Il sintagma “utilità sociale” nell’articolo 41 della Costituzione: una clausola generale?; 2. L’illuminismo scozzese; 3. Il dibattito in Assemblea costituente; 4. Clausole generali: un tentativo di classificazione; 5. L’utilità sociale come “clausola generale in senso stretto” con alcuni tratti caratterizzanti; 6. Alla ricerca della nozione di utilità sociale; 7. Un apparente paradosso.

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  • Antonio Arena - L'esternazione del pubblico potere

    22 SETTEMBRE 2017

    L'oggetto della ricerca fin qui svolta (e quindi del mio intervento) è l'esternazione del pubblico potere, cioè del complesso degli organi pubblici. Può essere utile situarla storicamente per meglio illustrarne gli obiettivi. [segue]

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