Abstract (in italiano)
Il saggio propone una lettura circolare della decisione politica come sede propria e insostituibile per l’effettività dei diritti, contrapposta alle tesi che ne affidano invece la garanzia a Corti e giudici. Muovendo dalla distinzione tra applicazione e attuazione della Costituzione, il lavoro sostiene che l’effettività dei diritti coincide con la loro attuazione legislativa, la quale non si esaurisce nell’adozione dell’atto normativo ma prosegue attraverso un continuo monitoraggio e riadattamento dei suoi esiti. In quest’ottica, vengono ricostruiti due casi paradigmatici e opposti: il monitoraggio strutturato dei LEA in materia sanitaria e l’assenza di un analogo presidio per il diritto al lavoro digitale. Il saggio si conclude evidenziando come nessun diritto possa dirsi effettivo senza una decisione politica responsabile, aperta alla verifica dei fatti e capace di tornare continuamente su se stessa.