Abstract (in italiano)
Il tema del voto degli elettori fuori sede impegna da tempo il dibattito pubblico, alla ricerca di un punto di equilibrio tra l’esigenza che sia assicurato il principio della rappresentanza territoriale e la necessità che sia parimenti garantito a tutti i cittadini, senza distinzioni, l’esercizio effettivo del suffragio.
In questa cornice, il contributo, dopo aver dato conto delle plurime proposte di legge elaborate in materia, ma mai giunte a compimento, pone in rilievo luci e ombre della disciplina da ultimo approvata in vista delle imminenti elezioni del giugno 2024 per il rinnovo del Parlamento europeo, con la quale il legislatore ha consentito, in via sperimentale, agli studenti fuori sede di votare senza dover fare ritorno al comune di iscrizione elettorale, ossia a quello di residenza.
In un secondo momento, l’analisi si amplia, con l’obiettivo di riflettere sulle possibili soluzioni per una regolamentazione organica e complessiva della materia, che sia rispettosa dei principi sanciti all’art. 48, comma 2, Cost. e coerente con le specificità di ciascun sistema elettorale.