INTRODUZIONE
Le riflessioni di questo numero del Forum concernono il delicato tema delle immunità dei parlamentari, per quanto in particolare attiene alla definizione delle forme di scambio che possono essere considerate incluse nella nozione di “corrispondenza” e alle conseguenti modalità della sua tutela, anche in riferimento al riparto di attribuzioni fra autorità giudiziaria e Camera di appartenenza nelle decisioni inerenti le limitazioni.
Il dibattito ha preso le mosse da due recenti pronunce della Corte costituzionale che si è trovata, nel primo caso (sent. 157/2023, c.d. “Caso Ferri”), a pronunciarsi sulla competenza della Camera di appartenenza di negare alla sezione disciplinare del CSM l’autorizzazione a utilizzare le captazioni informatiche di conversazioni di un deputato, nel corso del procedimento disciplinare cui questi era sottoposto in qualità di magistrato fuori ruolo e, nel secondo caso (sent. 170/2023, c.d. “Caso Renzi”), a esprimersi sulla competenza della Procura della Repubblica ad acquisire senza l’autorizzazione della Camera di appartenenza, nel corso di un procedimento penale nei confronti di un senatore, gli estratti del conto corrente bancario personale dell’interessato (ottenuto per vie diverse dalla corrispondenza con l’istituto) e il contenuto dei messaggi da questo scambiati con altre persone attraverso l’applicazione WhatsApp e la posta elettronica. La Corte è tornata da ultimo sul tema delle intercettazioni con la sent. 227/2023 (c.d. “Caso Esposito”), con la quale ha cercato di definire con maggiore chiarezza le modalità del loro utilizzo. [continua]