Gruppo di Pisa

Politica

  • Antonio Ruggeri - Le convenzioni costituzionali: regole della politica in via di estinzione?

    19 GIUGNO 2019

    SOMMARIO: 1. Le convenzioni come regole, in quanto tali tendenti a convertirsi in regolarità, connotate da media osservanza. – 2. L’indebita confusione, di cui si ha non infrequente riscontro, tra il singolo fatto o comportamento e la regola che lo concerne e governa, e il riconoscimento della natura delle regole stesse demandato a consuetudini culturali diffuse e radicate nel corpo sociale e tra gli operatori istituzionali. – 3. L’abbandono di buona parte delle vecchie regolarità, non accompagnato tuttavia dall’affermazione di nuove, in un contesto sfavorevole alla loro venuta alla luce. – 4. Una questione di cruciale rilievo: la crisi delle regole della politica fatalmente contagia la Costituzione, pregiudicandone gravemente l’integra trasmissione nel tempo e il fisiologico svolgimento delle relazioni istituzionali. – 5. Vicende istituzionali in ambito interno e relazioni interordinamentali: in ispecie, il carattere “composito” della forma di governo e, più ancora, il carattere “intercostituzionale” della Costituzione, e i riflessi conseguenti al venir meno delle regolarità, con ciò che esse rappresentano per un lineare svolgimento delle dinamiche istituzionali.

    Leggi l'articolo (in pdf)


  • Emanuele Rossi - Luca Gori - Prefazione al volume, Partiti politici e democrazia, ed. Plus, Pisa, 2011

    02 NOVEMBRE 2011

    Che i partiti siano strumenti indispensabili delle democrazie moderne è affermazione che può considerarsi sostanzialmente condivisa ed accettata. Negli ordinamenti moderni il tipo di democrazia che si è sviluppata è infatti, come noto, di tipo rappresentativo: in quanto tale, essa necessita di strumenti con cui i titolari della sovranità possano mantenere un collegamento stabile con le istituzioni rappresentative, oltre il momento del voto.

    Leggi l'articolo (in pdf)

  • Numero, autore, sezione e argomenti:

  • Giorgio Grasso - Forma di governo, convenzioni costituzionali e mutamento del quadro politico

    30 GIUGNO 2019

    SOMMARIO: 1. Introduzione e ipotesi di lavoro della relazione: le convenzioni costituzionali come regole di politica costituzionale prodotte dal mutamento del quadro politico e che contribuiscono a determinare la realtà della forma di governo. – 2. Il mutamento del quadro politico nella XVII legislatura (2013-2018) e nel primo anno della corrente (XVIII) legislatura. – 3. Una prima “mappatura” delle convenzioni costituzionali dal punto di svolta del 2013 a oggi. Alla ricerca di casi della vita e di casi di scuola nelle vicende costituzionali più recenti. – 4. Le convenzioni costituzionali nella fase di investitura degli organi costituzionali e di rilevanza costituzionale: a) l’elezione del Presidente della Repubblica, b) il procedimento di formazione del Governo, c) l’elezione dei giudici costituzionali da parte del Parlamento in seduta comune (e le nomine da parte presidenziale), d) l’elezione dei membri laici del CSM da parte del Parlamento in seduta comune (e dei membri laici dei Consigli di presidenza delle magistrature speciali da parte delle Camere). – 5. Le convenzioni costituzionali nel concreto funzionamento della forma di governo: a) nella struttura del Governo e nei rapporti tra gli organi del Governo, b) nelle relazioni tra gli organi costituzionali, c) nella vita parlamentare. – 6. Alcuni primi rilievi conclusivi e una domanda (per un futuro percorso di ricerca): un contesto politico-costituzionale in perenne trasformazione può produrre un insieme di regole convenzionali destinato a durare nel tempo?

    Leggi l'articolo (in pdf)

  • Numero, autore, sezione e argomenti:

  • Ugo Adamo - Diseguaglianza di genere e partecipazione politica

    16 MAGGIO 2011

    Sommario: Premessa. 1. Dalla sent. n. 422/1995 alla sent. n. 4/2010, passando dalla sent. n. 49/2003: ‘norme antidiscriminatorie’ vs ‘azioni positive’. 2. A che punto stanno le Regioni? Nuovi statuti e nuove leggi elettorali: una panoramica. 3. La legge elettorale per il Parlamento europeo: (poche) luci e (molte) ombre. 4. La legge elettorale nazionale: proposte di modifica naufragate (con voto maschile bipartisan) e proposte ancora (non) in discussione. 5. L’art. 23 della Carta dei diritti fondamentali e la Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna. 6. Presenza femminile nei governi degli enti locali alla luce della più recente giurisprudenza amministrativa. 7. Conclusioni.

    Leggi l'articolo (in pdf)

  • Numero, autore, sezione e argomenti:

Ultimo fascicolo pubblicato

Rivista Gruppo di Pisa Fascicolo 1 2019

GdP logo RIVISTA

Cliccando su un numero, un autore, la sezione o un argomento in calce a ciascun contributo verranno presentati tutti i contributi corrispondenti. E' possibile anche cercare un autore o il titolo di un contributo utilizzando la casella di ricerca presente in alto a destra su tutte le pagine.

Newsletter

Iscriviti alla newsletter per rimanere informato sulle nostre attività.

I agree with the Do il mio consenso al trattamento dei dati secondo normativa sulla privacy.

box associazione

box rivista

box eventi

© 2017 ASSOCIAZIONE GRUPPO DI PISA c/o Dipartimento di Giurisprudenza • Università di Pisa • Piazza dei Cavalieri, 2 • 56126 PISA • C.F. 93041090502

 

realizzato da ilmiositojoomla.it

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Continuando la navigazione su questo sito accetti che vengano utilizzati.