Abstract (in italiano)
Il saggio analizza il ruolo del Parlamento europeo nella procedura di revisione dei Trattati europei. L’indagine muove dalla recente attivazione di tale procedura a seguito della risoluzione del PE, approvata dopo che l’art. 48 Tue è stato definito una ‹‹constitutional making decision››. Per meglio dire, all’interno del Report ‹‹Sailing on high seas: reforming and enlarging for the for 21 century››, contenente molteplici proposte di revisione dei Trattati, è stato precisato che la procedura ordinaria di revisione dei Trattati non può essere modificata, essendo una ‹‹decisione costituzionale››. Affinché possa giudicarsi ammissibile tale accostamento, si analizzeranno i poteri del Parlamento europeo in tale procedura. Questa esigenza si pone perché i Parlamenti ricoprono un ruolo centrale o quantomeno preminente nelle procedure di revisione costituzionale. In questo modo, si verificherà se l’attribuzione della natura costituzionale intenda rilanciare il processo di parlamentarizzazione della procedura di revisione dei Trattati - iniziato prima dell’adozione del Trattato di Lisbona - oppure se alimenti ulteriori aporie ed incertezze in ordine all’inquadramento dell’art. 48 Tue.