03 LUGLIO 2026
SOMMARIO
SOMMARIO: 1. Premessa e delimitazione del campo di indagine. – 2. Progressività fiscale, solidarietà e uguaglianza in senso sostanziale: un’indagine nel prisma del costituzionalismo democratico e sociale. – 3. La progressività del sistema tributario nel dibattito dei Costituenti. – 4. Lei interpretazioni prevalenti dell’art. 53, comma 2, Cost e il self-restraint della Corte costituzionale. – 5. L’infrenata erosione del principio di progressività del “non-sistema” tributario. – 6. Per una valorizzazione dell’art. 53, comma 2, Cost. come parametro di legittimità costituzionale. – 7. Il rispetto della discrezionalità del legislatore tributario e il possibile impiego di tipologie decisorie “collaborative” da parte della Corte costituzionale. – 8. Il problema delle conseguenze finanziarie delle sentenze di accoglimento e la modulazione degli effetti temporali delle pronunce. Una proposta: le decisioni di incostituzionalità ad efficacia differita all’anno finanziario successivo. – 9. Cognizioni tecniche e decisioni della Corte costituzionale: per una valorizzazione dell’attività istruttoria. – 10. Conclusioni.
Abstract (in italiano)
Il saggio si propone di “prendere sul serio” l’art. 53, comma 2, Cost. come principio ordinatore del sistema tributario, valorizzandone un’interpretazione sistematica e teleologicamente orientata – corroborata dall’esame dei lavori dell’Assemblea Costituente – alla luce degli artt. 2 e 3, comma 2, Cost. Il contributo prende in considerazione la progressività sia – attraverso un’interpretazione letterale della disposizione costituzionale – in termini di “criteri” (al plurale), la cui individuazione è rimessa alla discrezionalità del legislatore, sia in termini di un principio- obiettivo costituzionale. Ci si interrogherà, anche attraverso il confronto critico con le tendenze della legislazione e della giurisprudenza costituzionale, sulle prospettive di “giustiziabilità” del principio di progressività, sia sul piano della verifica dell’idoneità delle opzioni legislative a perseguire il fine costituzionale sia sul piano del controllo della coerenza delle singole disposizioni legislative rispetto al criterio informatore del sistema prescelto “a monte” dal legislatore. Ne deriva una rimeditazione del sindacato di legittimità sulle leggi tributarie, nel cui ambito emergono tre questioni generali: il rispetto della discrezionalità politica del legislatore in materia fiscale; le conseguenze finanziarie delle decisioni della Corte costituzionale implicanti maggiori spese o minori entrate; la necessità di puntuali cognizioni tecniche e di un’adeguata istruttoria nel processo costituzionale. Il contributo si propone di offrire, rispetto a ciascuno di tali nodi, alcuni possibili strumenti di soluzione.
Abstract (in inglese)
The essay aims to “take seriously” Article 53, par. 2, of the Italian Constitution as an ordering principle of the tax system, enhancing a systematic and teleologically oriented interpretation – supported by an examination of the Constituent Assembly’s travaux préparatoires – in light of Articles 2 and 3, par. 2, of the Constitution. The contribution considers the notion of progressivity both – under a literal reading of the constitutional provision – as a set of “criteria” (in the plural) whose identification falls within the legislator’s discretion, and as a constitutional objectiveprinciple. Through a critical engagement with current legislative trends and constitutional case law, the study explores the prospects for the “justiciability” of the principle of progressivity, both in terms of assessing the suitability of legislative choices to pursue the constitutional aim and in terms of reviewing the coherence of individual statutory provisions with the general criterion selected “upstream” by the legislator. This approach entails a reconsideration of constitutional review in tax matters, within which three general issues arise: respect for the political discretion of the legislator in fiscal policy; the financial consequences of Constitutional Court decisions that entail increased expenditure or reduced revenue; and the need for precise technical expertise and adequate factfinding in constitutional adjudication. The essay seeks to offer, with regard to each of these nodes, some possible analytical tools for addressing them.





