19 MARZO 2026
SOMMARIO
Abstract (in italiano)
Il contributo esamina le criticità applicative del sorteggio per i membri laici dei CSM e dell’Alta Corte disciplinare, alla luce del testo risultante dalla riforma costituzionale che rinvia a future “procedure previste dalla legge”. Vengono analizzati la configurazione e la dimensione delle liste dei sorteggiabili, il rischio di elenchi chiusi che neutralizzino la componente casuale, nonché i profili organizzativi relativi al numero di elenchi, all’organo incaricato dell’estrazione e alle modalità tecniche del sorteggio. Un ulteriore focus è dedicato alle dinamiche politico istituzionali nella compilazione delle liste (in particolare rispetto al rapporto maggioranza/opposizione) e alla definizione dei quorum parlamentari, con richiamo ai precedenti costituzionali di sorteggio e all’esperienza recente delle candidature per i membri laici del CSM, anche in termini di trasparenza e parità di genere.
Abstract (in inglese)
The article explores the implementation issues raised by the introduction of a draw for the lay members of the High Councils of the Judiciary and the new High Disciplinary Court, in a constitutional reform framework that defers crucial details to ordinary legislation. It examines the design and size of the lists of eligible candidates, the risk that closed lists may de facto neutralize randomness, and several organisational questions regarding the number of lists, the authority entrusted with the draw, and the technical features of the drawing procedure. Particular attention is devoted to the political institutional incentives in list formation (including majority/opposition balances) and to the choice of parliamentary voting thresholds, in light of existing constitutional practices on random selection and of recent experience with candidacies for lay CSM members, especially concerning transparency and gender balance.





