12 MARZO 2026
SOMMARIO
Abstract (in italiano)
Il contributo esamina la proposta di istituzione dell'Alta Corte disciplinare nell’ambito della recente riforma costituzionale dell’ordinamento giudiziario, che attribuisce a tale nuovo organo la competenza esclusiva sui procedimenti disciplinari dei magistrati ordinari. Dopo aver ricostruito il quadro costituzionale vigente in tema di giustizia disciplinare e il ruolo finora esercitato dal CSM, lo scritto analizza la nuova disciplina costituzionale sotto il profilo della composizione, del funzionamento e dei potenziali effetti sistemici. Particolare attenzione è dedicata ai profili di criticità: dalla coerenza con il principio del giudice naturale precostituito per legge, alla compatibilità con l’art. 102 Cost., fino alla tenuta dell’equilibrio tra indipendenza della magistratura e controllo esterno. Il lavoro si interroga infine sull’impatto della riforma sull’autonomia del potere giudiziario e sulle possibili tensioni con i principi supremi dell’ordinamento.
Abstract (in inglese)
The paper examines the proposal to establish a High Disciplinary Court within the framework of the recent constitutional reform of the judiciary, which assigns to this new body exclusive jurisdiction over disciplinary proceedings involving ordinary magistrates. After reconstructing the current constitutional framework on disciplinary justice and the role so far played by the High Council of the Judiciary (CSM), the study analyses the new constitutional provisions with regard to their composition, functioning, and potential systemic effects. Particular attention is devoted to critical issues: from consistency with the principle of the “natural judge” pre-established by law, to compatibility with Article 102 of the Constitution, and to the resilience of the balance between judicial independence and external oversight. The paper ultimately considers the impact of the reform on the autonomy of the judicial branch and the possible tensions with the supreme principles of the constitutional order.





