30 APRILE 2025
INTRODUZIONE
La rigidità della Costituzione impone una dimensione del “tempo”, anche per i bilanci.
Il tempo trascorso, ancora esiguo, dalla entrata in vigore della l. cost. n. 1/2022 indurrebbe quindi ad attendere.
Tuttavia, quanto alla revisione degli artt. 9 e 41 Cost., la Rivista ha ritenuto di concedersi un’eccezione, tenuto conto che nel dibattito che ha preceduto la riforma è stata sostenuta, da alcuni, la natura ricognitiva della revisione costituzionale rispetto alla giurisprudenza costituzionale. Pertanto, in ipotesi, potrebbe ritenersi più immediato verificare se tale riforma, al contrario, abbia già innestato nell’ordinamento una forza innovativa o almeno frammenti di novità. [continua]
LE DOMANDE
- I Domanda - La riforma costituzionale (l. cost. n. 1/2022) ha inciso sulla nostra forma di Stato? Può davvero evocarsi la categoria dello “Stato ambientale”?
- II Domanda - É già configurabile un “seguito” della riforma costituzionale? Quali sono i principali effetti (propulsivi o limitativi) nei confronti del potere legislativo, esecutivo e giurisdizionale?
- III Domanda - La costituzionalizzazione dell’ambiente, nella sua dimensione valoriale (art. 9, 3° comma, Cost.), al di là di quella competenziale (art. 117, 2° comma, let. s Cost.), si risolve in una equiordinazione rispetto alla tutela del paesaggio e del patrimonio culturale (art. 9, 2° comma, Cost.)? Quale è la prospettiva di sviluppo del bilanciamento soprattutto in seno ai procedimenti amministrativi autorizzatori?
- IV Domanda - É configurabile, ed entro quali limiti, un salto dalla dimensione oggettiva a quella soggettiva, ossia dall’ambiente come oggetto delle politiche pubbliche all’ambiente come fondativo di situazioni giuridiche soggettive?
- V Domanda - In che modo la riforma costituzionale, e quindi la modifica del parametro di legittimità, inciderà sul giudizio costituzionale in via principale e su quello in via incidentale?
- VI Domanda - La riforma costituzionale ha inciso o inciderà sul riparto di competenze legislative Stato-Regioni?
I PARTECIPANTI
- Maria Esmeralda Bucalo, Professoressa associata di Diritto costituzionale e pubblico – Università di Palermo
- Marcello Cecchetti, Professore ordinario di Diritto costituzionale e pubblico – Università degli Studi di Sassari
- Marilisa D'Amico, Professoressa ordinaria di Diritto costituzionale e pubblico – Università degli Studi di Milano
- Giorgio Grasso, Professore ordinario di Diritto costituzionale e pubblico – Università degli Studi dell’Insubria
- Anna Maria Nico, Professoressa ordinaria di Diritto costituzionale e pubblico – Università di Bari Aldo Moro
- Laura Ronchetti, Professoressa associata di Diritto costituzionale e pubblico – Università degli Studi del Molise
- Sandro Staiano, Professore ordinario di Diritto costituzionale e pubblico – Università degli Studi di Napoli Federico II





